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giovedì 9 novembre 2017

Recensione: Le ho mai raccontato del vento del Nord di Daniel Glattauer

Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?




Libro:Le ho mai raccontato del vento del Nord
Autore:Daniel  Glattauer
Casa Editrice:Feltrinelli
Costo:9,90€
Pagine:192
Dove comprarlo: Feltrinelli, Mondadori o Amazon
Consigliato:  Si


La mia opinione: Questo libro si legge in neanche due ore, a me è piaciuto, il finale è uno di quelli che non ti aspetti.
La scrittura è scorrevole, accattivamene; la curiosità di conoscersi dei protagonisti ti avvolge e non ti abbandona fino alla fine del libro.
E' un romanzo  frizzante, divertente, con dei protagonisti che hanno delle fantasie, provano desideri e sentimenti che riconosciamo come nostri.
il romanzo ci fa riflettere su che cosa sia l’amore, e se il solo pensare ad un altro che non sia il proprio coniuge sia da considerarsi un tradimento, ci fa riflettere su come i sentimenti possano cambiare e su come il dialogo e la voglia di condividere sia sempre importante.
Una bella lettura, sicuramente consigliata.

Spero che la recensione vi possa essere utile.

"L'unico vero modo per essere liberi è  la conoscenza" 

A presto

Concetta

domenica 1 ottobre 2017

Recensione:L'amante Giapponese di Isabel Allende

Alma Belasco, affascinante pluriottantenne, colta e facoltosa, decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Lark house, una residenza per anziani nei pressi di San Francisco. In questa struttura, popolata da affascinanti e bizzarri anziani di diversa estrazione sociale, stringe amicizia con Irina, giovane infermiera moldava, di cui presto si innamorerà il nipote Seth Belasco. Ed è ai due giovani che Alma inizierà a raccontare la sua vita, in particolare la sua grande storia d'amore clandestina, quella con il giapponese Ichi, figlio del giardiniere dell'aristocratica dimora in cui ha vissuto, nonché compagno di giochi sin dalla più tenera infanzia. Sullo sfondo di un paese attraversato dalla seconda guerra mondiale, con le taglienti immagini di una storia minore - quella dei giapponesi deportati nei campi di concentramento -, si snoda un amore fatto di tempi sbagliati, orgoglio malcelato e ferite da curare, ma al tempo stesso indistruttibile, che trascende ogni difficoltà e vive in eterno nel cuore e nei ricordi degli amanti.






Libro:L'amante Giapponese
Autore:Isabel Allende
Casa Editrice:Feltrinelli
Costo:9,90€
Pagine:281
Dove comprarlo: Feltrinelli, Mondadori o Amazon
Consigliato: Assolutamente si

La mia opinione: Quando ho iniziato a leggere questo romanzo non immaginavo  che non sarei più riuscita a  staccarmici, ma è stato cosi.
Ho iniziato di sera verso le 21 e sono stata sveglia fino alle 3 di notte perchè dovevo finirlo, e quando l'ho finito l'ultima pagina, l'ultima sorpresa che ci fa l'Allende, a me ha fatto venir giù una lacrima. 
L'Allende in questo romanzo ti coinvolge ti  porta  dentro il mondo  di Alma e tu ne sei risucchiato e sei costretto a leggere  tutto il romanzo.
Romanzo che tra le altre cose è molto scorrevole, e si legge davvero in poco tempo.
Credo che si possa definire un romanzo sulla vita, con inoltre un bellissimo sfondo  storico; un romanzo sulle scelte della vita e un romanzo che a modo suo parla dell'amore; ovviamente si può essere o non essere d'accordo con le scelte amorose di Alma.
Davvero una bellissima lettura, questo libro è davvero super consigliato.

Spero che la recensione vi possa essere utile.

"L'unico vero modo per essere liberi è  la conoscenza" 

A presto

Concetta


venerdì 18 agosto 2017

Recensione:Correggimi se sbaglio di Giorgio Nardone

"Essere in sintonia con gli altri; saper chiedere quello di cui abbiamo bisogno; esprimere le proprie emozioni; non farci violare da un interlocutore aggressivo ma saper reagire in modo vincente: conquistare tutte queste abilità non è facile ma non è nemmeno impossibile. Le possiamo catalogare sotto la voce «comunicare». Si tratta per prima cosa di disvelare il funzionamento profondo del dialogo e in secondo luogo di esercitarsi, con pazienza (ce ne vuole molta), senza scoraggiarsi davanti alle difficoltà, senza aspettarsi dei risultati immediati. Ma se queste due regole vengono seguite, i risultati saranno assicurati.
Giorgio Nardone ci inizia all'arte della comunicazione mettendo a disposizione in questo libro un'esperienza ventennale di lavoro come psicoterapeuta e psicologo: nella sua cassetta degli attrezzi il dialogo e la cura attraverso la parola sono gli arnesi fondamentali, i più efficaci, strumenti a disposizione di tutti coloro che vogliono comprendere il conflitto e pacificarlo. Nella coppia, sul lavoro, nella battaglia del mondo."


"Se ci si abitua a vedere le cose da prospettive diverse, ci si allena all'elasticità mentale.
Se ci si esercita ad assumere un atteggiamento morbido nei confronti del nostro partner, si forma la capacità di tenere a bada le nostre reazioni impulsive.
Se ci si sforza di usare un linguaggio arricchito da immagini evocative, si alimenta la nostra creatività.
In altri termini attraverso l'esercizio dell'arte del dialogo strategico, costruiamo noi stessi sulla forma che è propria al dialogo, quella della collaborazione e dell'accordo."






Libro:Correggimi se sbaglio. Strategie di comunicazione per appianare i conflitti nelle                      relazioni di coppia.

Autore:Giorgio Nardone
Casa Editrice:Ponte alle grazie
Costo:10,00€
Pagine:79
Dove comprarlo: Feltrinelli, Mondadori o Amazon
Consigliato:  Si



Chi è Giorgio Nardone:Psicologo e psicoterapeuta è uno dei maggiori esperti al mondo dei disturbi fobico-ossessivi.

Fondatore, insieme a Paul Watzlawick, e direttore del Centro di Terapia Strategica (C.T.S.), dove svolge la sua attività di psicologo e psicoterapeuta, dirige la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica presso il C.T.S. in Arezzo e la Scuola di Comunicazione e Problem Solving Strategico ad Arezzo e Milano.E' Docente di Tecnica di Psicoterapia Breve presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica all'Università di Siena, Italia.Giorgio Nardone rappresenta l’esponente italiano di maggior spicco tra i ricercatori della cosiddetta Scuola di Palo Alto. Infatti le sue ricerche in campo clinico hanno condotto alla messa a punto di innovativi quanto efficaci modelli di Terapia Breve specifici per particolari forme di patologie (attacchi di panico, disturbi fobico-ossessivi, disordini alimentari, ecc).Al suo creativo ed al tempo stesso sistematico lavoro si ispirano studiosi, terapeuti e manager di tutto il mondo.Nel campo della Comunicazione ha messo a punto una serie di tecniche evolute dimostratesi di particolare successo nella consulenza, nel coaching e la formazione.
La mia opinione: In questo libro Nardone affronta il problema della comunicazione;nel libro Nardone cerca di dare dei consigli su come migliorare la comunicazione.Ad esempio spiega che cos'è il dialogo strategico e che esso si ha quando  si attua un atteggiamento di comprensione  del problema e non la ricerca del colpevole.Spiega che il dialogo dovrebbe avere la funzione di non far sentire l'altro o se stessi biasimati ma compresi, non condannati ma apprezzati, non forzati ma dolcemente sospinti.Questo libro è un concentrato di Strategie per migliorare la nostra capacità di comunicare.Trovo che il testo sia molto utile  e per nulla scontato o banale, scritto ovviamente bene e alla portata di tutti.
Spero che la recensione vi possa essere utile.

"L'unico vero modo per essere liberi è  la conoscenza" 

A presto

Concetta


venerdì 11 agosto 2017

Recensione:Notti in bianco,baci a colazione di Matteo Bussola

"- Papà, - ha detto, - quando hai incontrato
la mamma, come hai fatto a sapere che era
la mamma?
- L'ho capito dopo circa dieci minuti.
- E da cosa?
- Quando ci siamo incontrati la prima volta,
si è sollevata i capelli dietro la nuca, sopra
la testa, e si è fatta uno chignon senza
neanche un elastico, solo annodandoli.
- E allora?
- E allora lí ho capito che lei aveva
disperatamente bisogno di un elastico.
E io dei suoi capelli."

"Il respiro di tua figlia che ti dorme addosso sbavandoti la felpa. Le notti passate a lavorare e quelle a vegliare le bambine. Le domande difficili che ti costringono a cercare le parole. Le trecce venute male, le scarpe da allacciare, il solletico, i «lecconi», i baci a tutte le ore. Sono questi gli istanti di irripetibile normalità che Matteo Bussola cattura con felicità ed esattezza. Perché a volte, proprio guardando ciò che sembra scontato, troviamo inaspettatamente il senso di ogni cosa. Padre di tre figlie piccole, Matteo sa restituirne lo sguardo stupito, lo stesso con cui, da quando sono nate, anche lui prova a osservare il mondo. Dialoghi strampalati, buffe scene domestiche, riflessioni sottovoce che dopo la lettura continuano a risuonare in testa. Nell'«abitudine di restare» si scopre una libertà inattesa, nei gesti della vita di ogni giorno si scopre quanto poetica possa essere la paternità."







Libro:Notti in bianco, baci a colazione

Autore:Matteo Bussola

Casa Editrice:Einaudi
Costo:17,00€
Pagine:169
Dove comprarlo: Feltrinelli, Mondadori o Amazon
Consigliato:Si


La mia opinione:Ciao a tutti :). Per mesi ho sentito parlare sul web di questo libro e se devo essere sincera fino infondo all'inizio ero frenata dal costo del libro, per fortuna una mia carissima amica facendomi una sorpresa me lo ha regalato per il mio compleanno, quindi doppiamente contenta  ho iniziato a leggerlo.
Il libro racconta tra realtà e un pizzico di fantasia la vita quotidiana della famiglia  Bussola, una famiglia composta da mamma papà e  3 figli femmine, ci narra della loro diversità, dei momenti più belli e più intimi vissuti con loro,delle scene domestiche che accadono a casa, delle ansie, gioie e dolori che appartengono ai genitori durante tutto il percorso di crescita dei figli, e lo fà attraverso uno stile leggero e ironico.
Traspare chiaramente l'amore di questo padre verso le tre bambine, traspare perchè Bussola si dedica completamente alle figlie partendo dal mettergli le scarpe,al portarle a scuola, al portarle dal pediatra ecc.
Questo libro è delicato, leggero e originale, anche perchè di solito le madri parlano dei figli e li  "accudiscono" non i papà.
Davvero una bella lettura, che scalda il cuore e consigliata a tutti.

Spero che la recensione vi possa essere utile.

"L'unico vero modo per essere liberi è  la conoscenza" 

A presto

Concetta

domenica 6 agosto 2017

Gli errori delle donne (in amore), Giorgio Nardone (recensione)

Molti credono ancora nel mito secondo cui solo le donne possono capire le donne. Niente di più sbagliato, afferma l'autore di questo libro, lo psicoterapeuta Giorgio Nardone. In fatto di sentimenti, le donne riescono a costruirsi «sublimi autoinganni», prigioniere delle dinamiche che loro stesse hanno creato.
Ciò non significa che l'altra metà del cielo sia l'«anello debole» della coppia, né che le vada attribuita alcuna colpa del fallimento amoroso: al contrario, la donna è il fulcro del potere relazionale, ed è qui che è possibile intervenire per ridefinire un «copione» disfunzionale, una parte, cioè, in cui rimaniamo intrappolati nostro malgrado.
Il maschio, per parte sua, proprio perché «barbaro nei sentimenti» può offrire uno sguardo disincantato e obiettivo sull'universo amoroso femminile. La galleria di «tipi» amorosi descritti qui da Nardone non ha nulla di astratto o aridamente teorico, ma è puntualmente accompagnata da storie e casi reali: com'è nella tradizione del problem solving strategico, l'attenzione è rivolta soprattutto all'«agire» e alla soluzione dei problemi.
In queste pagine il ricercatore e lo psicoterapeuta lasciano il posto all'uomo che ogni giorno intrattiene relazioni con l'altro sesso, studiandone sul campo le logiche interiori e cercando di offrire loro gli strumenti per «guarire» il proprio tormentato rapporto con l'universo maschile.








Libro:Gli errori delle donne (in amore)
Autore:Giorgio Nardone
Casa Editrice:Ponte alle grazie
Costo:12,00€
Pagine:152
Dove comprarlo: Feltrinelli, Mondadori o Amazon
Consigliato: Assolutamente Si

Chi è  Giorgio Nardone:Giorgio Nardone (Arezzo, 23 settembre 1958) è uno psicologo e psicoterapeuta italiano.
Nel 1987 ha fondato ad Arezzo insieme a Paul Watzlawick, il CTS Centro di Terapia Strategica. È autore di numerosi saggi tradotti in varie lingue e di libri di carattere divulgativo.
L'Università di Siena, Palo Alto e il Centro di Terapia Strategica
Giorgio Nardone studia e si laurea in Pedagogia nel 1981, presso l'Università di Siena. Si specializza in Psicologia nel 1986 sempre presso l'Università di Siena. Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Toscana con il n.901 e nel 1994 iscritto nell'elenco degli psicoterapeuti
Nel 1985, interessato agli studi e alle teorie della Scuola di Palo Alto (California, USA), in particolare dai lavori di Watzlawick, Jackson, Beavin, Weakland e il gruppo del Mental Research Institute, inizia a seguire alcuni training intensivi.
Nasce in quel periodo la collaborazione con Paul Watzlawick, che definisce un maestro di psicoterapia e un maestro di vita. È essenziale, nella "filosofia" di Nardone, fare riferimento a più maestri, per poi elaborare un proprio stile di lavoro personale.
A partire dal 1986 si avviano i suoi studi sui disturbi fobico-ossessivi, punto di partenza per elaborare modelli specifici di trattamento. In seguito fonda assieme a Watzlawick il Centro di Terapia Strategica di Arezzo nel 1987, e la Scuola di Terapia Strategica due anni più tardi. I due studiosi non hanno importato in Italia una forma di terapia già esistente all'interno della scuola di Palo Alto ma hanno invece fondato un nuovo approccio terapeutico. Esso affonda le sue origini in diversi campi, tra cui la cibernetica di secondo ordine, la filosofia costruttivista, la terapia sistemica, l'ipnoterapia di Milton Erickson, l'approccio strategico dell'MRI di Palo Alto e quello di Milwaukee, e l'arte dello stratagemma dell'antica Cina (Nardone, Watzlawick, 1990). Il concetto di Terapia Strategica è stato introdotto da Jay Haley e prevede la messa a punto di una particolare tecnica per ogni specifico problema e l'assunzione da parte del terapeuta della responsabilità del cambiamento del paziente.
Il C.T.S. e la Terapia breve strategica[modifica | modifica wikitesto]
Fondato assieme a Paul Watzlawick, il Centro di Terapia Strategica (C.T.S.) si pone come struttura per la cura e la ricerca dei disturbi mentali. 


La mia opinione: Non è il primo libro che leggo di Nardone ne ho letti un pò.
In questo libro Nardone spiega gli errori delle donne che (chiaramente)  non decidono deliberatamente di attuare, ma sono copioni sentimentali  che la donna sviluppa nella sua vita e tendono a diventare rigidi modelli di relazione con il partner.
Nardone individua 17 copioni sentimentali ognuno di questi rappresenta una modalità entro la quale la donna se irrigidita viene intrappolata nella sua relazione sentimentale.
Ad esempio la fata: ovvero colei che vede tutto bello è buono, Nardone spiega che ella deve evitare di cadere nella trappola di essere troppo disponibile di dire sempre si  e di vedere sempre un esito positivo nelle cose, si deve addestrare a dire di no se no la sua disponibilità eccessiva la  porterà a entrare nella trappola di subire sempre senza riuscire  a correggere il comportamento dell'altro.
Oppure la ricercatrice del principe azzurro che è un copione antico, continua a cercare il suo principe senza mai trovarlo, oppure affibbia a una persona l'incarico di essere principe quando quest'ultimo non lo è, ella deve selezionare molto bene i partner  evitando di vedere mantelli e cavalli bianchi dove non ci sono.
Nardone spiega che il problema non è il modello in se ma quando quest' ultimo si irrigidisce,cioè si usa solo quel determinato modello, ogni donna deve imparare a recitare più modelli spiega Nardone,tenere il suo di base ma contaminarlo con gli altri.
E' un libro scritto bene, scorrevole  e a mio avviso molto illuminante, che tutte le donne dovrebbero leggere per imparare a conoscersi meglio e a sviluppare in modo più ampio possibile la propria personalità.


Spero che la recensione vi possa essere utile.

"L'unico vero modo per essere liberi è  la conoscenza" 

A presto

Concetta

giovedì 3 agosto 2017

Se prima eravamo in due, Fausto Brizzi (recensione)

"È proprio vero che quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa. Poco più di un anno fa è arrivata Penelope Nina. Se prima eravamo in due è il racconto di come è andato l'inizio della nostra conoscenza e di come, piano piano, mi sono innamorato di lei. Questo nonostante occupi la stanza migliore, urli di notte, se la faccia addosso di continuo e non paghi l'affitto. Tutte cose che non perdonerei nemmeno a Scarlett Johansson, il che la dice lunga. La realtà è che ormai sono suo schiavo. Aggiungete che ho una moglie vegana, salutista e vagamente dittatoriale, e la tragedia familiare è servita".








Libro:Se prima eravamo in due
Autore:Fausto Brizzi
Casa Editrice:Einaudi
Costo:13,00E
Pagine:120
Dove comprarlo: Feltrinelli, Mondadori o Amazon
Consigliato: Assolutamente si


La mia opinione: Ho letto pareri discordati su questo libro, c'è chi afferma che è bellissimo e chi afferma esattamente il contrario.
Io affermo che ho amato ogni singola pagina di questo libro, è un libro corto, letto in neanche due ore, ma che mi ha fatto ridere di gusto mi ha fatto emozionare e mi ha lasciato alla fine solo emozioni positive.
Questo è uno di quei libri che io chiami "i libri che fanno bene " perchè anche se non insegnano nulla a livello psicologico, ti regalano un pò di allegria e di sentimenti,di quelli veri, non quelli dei romanzi rosa, i sentimenti di un padre che ha aspettato prima di fare una bambina cosi tanto che ora darebbe tutto se stesso per lei.
E' un libro bello, che fà ridere ma di gusto, è un libro sincero, leggero ma profondo perchè trasmette tutto l'amore di Brizzi per la figlia.
Io non rileggo mai i libri ma questo libro  quando sono  un pò giù l'ho rileggo perchè mi mette sempre di buon umore, anche solo rileggere qualche pagina.
Non è ovviamente una lettura impegnativa o troppo profonda come magari quella di un libro di Dacquino, ma nella sua diversità secondo me è un libro stupendo.


Spero che la recensione vi possa essere utile.

"L'unico vero modo per essere liberi è  la conoscenza" 

A presto

Concetta


lunedì 24 luglio 2017

Che cos'è l'amore, Giacomo Dacquino (recensione)

Che cos'è l'amore? Cosa vuol dire avere la capacità di amare? In realtà occorre subito chiarire che esistono almeno due tipi fondamentali di affettività: esiste l'amore per se stessi, l'amore intrapsichico, che nel suo senso più profondo, equilibrato e armonico, assume il significato di capacità di auto conoscenza, accettazione di sé; ed esiste l'amore relazionale, cioè quello verso gli altri, nelle sue molteplici varianti, dal versante sessuale a quello oblativo e spirituale. Quello che molti non prendono in considerazione è che l'amarsi e l'amare sono strettamente collegati. La disistima o, al contrario, l'ipervalutazione del proprio essere provocano infatti seri scompensi che non possono non riflettersi sulla vita di relazione, causando conflittualità e comportamenti sbagliati. In definitiva, se riuscissimo a conoscerci profondamente potremmo amare meglio noi stessi e gli altri. Soltanto amandosi infatti è possibile stringere relazioni mature e soddisfacenti, sia sotto il profilo affettivo che su quello sessuale. In questo volume vengono analizzati motivazioni e comportamenti immaturi e maturi dell'amarsi e dell'amare. Focalizzando tutti quegli aspetti che hanno un'effettiva rilevanza nella vita quotidiana, il libro permette al lettore di intraprendere un vero e proprio viaggio alla scoperta di sé e degli altri, fino alla consapevolezza che soltanto accettandosi pienamente si possono creare condizioni di esistenza e di rapporti interpersonali veramente congeniali.






Libro:Che cos'è l'amore
Autore:Giacomo Dacquino
Casa Editrice:Mondadori
Costo:10,50
Pagine:313
Dove comprarlo: Feltrinelli, Mondadori o Amazon
Consigliato: Assolutamente si

Chi è Giacomo Dacquino:
Medico, psichiatra, psicoterapeuta e docente universitario, esercita la professione a Torino, dove vive. È stato allievo e collaboratore di Silvano Arieti al New York Medical College, docente presso la facoltà Teologica di Torino, l'università Pontificia Salesiana, la facoltà di Medicina e chirurgia dell'università di Pavia. Relatore in congressi nazionali e internazionali, è autore di oltre duecento pubblicazioni di psichiatria, sessuologia e psicoanalisi e ha scritto numerosi libri tra cui, editi da Mondadori: "Che cos'è l'amore. L'affetto e la sessualità nel rapporto di coppia" (1994), "Paura d'amare. Come evitare e superare i fallimenti affettivi" (1996), "Legami d'amore. Come uscire dall'isolamento affettivo" (1997), "Credere e amare" (1998; premio speciale del presidente della Repubblica assegnatogli dalla giuria del premio Soldati), Bisogno d'amore (2002), "Seduzione" (2004), "Relazioni difficili" (2006), "Soldi, sesso e sentimenti" (2008), "Dove incontri l'anima" (2011) e "Impara a dire Ti amo" (2013). Per la sua opera scientifica nel 2000 è stato insignito del Premio Speciale del Presidente della Repubblica.
La mia opinione: Questo non è semplicemente un libro è un manuale, sull'amore sull'affettività, sulla sessualità, è uno di quei libri che bisognerebbe avere come libro di testo a scuola, perchè l'affettività, l'amore sono cose che forse  bisognerebbe insegnare. Questo libro è un viaggio alla scoperta di se stessi e degli altri, è traboccante di concetti, ogni pagina insegna, è difficile definire un libro come questo, perchè è uno di quei pochi libri che insegna e ti cambia, ti fa scoprire, ti dà gli strumenti per amarti comprenderti fino infondo. Un libro da leggere ad ogni età e da rileggere più volte nel corso della vita. Non vi citerò alcune parti del libro perchè questo libro è tutto importante, perchè educare all'amore, all'amarsi è di fondamentale importanza per una vita serena e piena.
Spero che la recensione vi possa essere utile.

"L'unico vero modo per essere liberi è  la conoscenza" 

A presto

Concetta




lunedì 5 settembre 2016

Dick Swaab- Noi siamo il nostro cervello: come pensiamo, soffriamo e amiamo

Ciao a tutte ragazze\i premetto che è la prima volta che recensisco un libro, quindi se la recensione non sara perfetta perdonatemi ma spero comunque vi possa essere utile, detto questo iniziamo:

Come è fatto un cervello innamorato? Si può ridere senza emozioni? Perché amiamo (oppure odiamo) lo sport? Esiste davvero il libero arbitrio?Con che modalità il cervello regola i nostri processi fisiologici, nonché emozionali e patologici? Perché durante l’adolescenza i comportamenti sociali subiscono un’impennata di aggressività? Come la testa programma l’invecchiamento, quali evoluzioni ha subito, quanto influiscono sul suo funzionamento alterato dipendenze o malattie quali la schizofrenia? per dirla più prosaicamente — tanto almeno una volta nella vita ce lo siamo chiesti tutti —: come  fa questa macchina di un chilo e mezzo , progettata per adempiere a pluriprogrammi con elevati livelli di difficoltà, in parte esplorata ma non conosciuta a fondo, così ritorta su se stessa, divisa in cortecce le cui direttive sono espanse in tutte il corpo, con quella cifra spropositata di cento miliardi di neuroni, come fa, dicevo, a funzionare? A queste e a moltissime altre domande sulla natura umana risponde Dick Swaab, uno dei più importanti neurologi europei contemporanei, secondo il quale conoscere il cervello significa affrontare un viaggio alla ricerca di se stessi. Il nostro carattere, i nostri limiti e il nostro orientamento sessuale sono in gran parte già stabiliti durante la gestazione, ma innumerevoli sono le trasformazioni neurologiche che influenzano la nostra personalità fino alle ultime fasi della vita adulta. L'autore traccia così un quadro ampio e articolato degli influssi del cervello anche su territori inediti o insospettabili quali la moralità, la religiosità, il senso della giustizia e molti altri ancora, presentando per la prima volta in un volume unico i risultati delle sue quarantennali ricerche.













Libro:Noi siamo il nostro cervello, come pensiamo, soffriamo e amiamo
Autore:Dick Swaab
Casa Editrice:Castelvecchi
Costo:19,50
Pagine: 361
Dove comprarlo: Feltrinelli, Mondadori o Amazon
Consigliato: Assolutamente si



Autore:
Dick Swaab è stato direttore dell’Istituto Olandese di Ricerca sul Cervello dal 1978 al 2005, e dal 1979 è docente di Neurobiologia alla facoltà di Medicina dell'Università di Amsterdam. Nel 1985 ha fondato la Banca Olandese del Cervello (Netherlands Brain Bank), un archivio dati per le ricerche cliniche e neuropatologiche. È autore di articoli scientifici, e quello sulla transessualità, pubblicato nel 1995 sulla rivista «Nature», è stato selezionato come miglior articolo dell'anno. Ha svolto seminari presso la Anhui Medicai University a Hefei, la Capital University of Medicai Sciences di Pechino e la Stanford University. È professore emerito presso il Max Planck Institut fùr Psychiatrie a Monaco.

La mia opinione: Sicuramente è  uno dei libri più interessanti che io abbia mai letto, il libro è scritto in modo  scorrevole ed è facilmente capibile anche ai non addetti , alle persone come me che non sanno nulla ne di neurologia ne di medicina, è un libro senza peli sulla lingua molto scientifico che tra l'altro parla anche della religione, nel libro oltre alle argomentazioni sopra elencate si sviscerano altri aspetti come ad esempio la religione  ovviamente Swaab e ateo e se non volete diventarlo anche voi non so quanto questa lettura faccia per voi.
Swaab se volessimo dire in poche parole ciò che pensa ad esempio dell'omosessualità o della pedofilia: o è perchè hai un tumore o perchè nel tuo cervello qualcosa si è " guastato" e le tue connessioni o l'amigdala o altre parti non funzionano come dovrebbe,  e detta cosi suona anche male ma se vogliamo proprio metterla in due righe è cosi.

Ma vorrei citarvi delle parti più mi hanno colpita:

"Esiste una memoria fetale, per quanto riguarda il suono, le vibrazioni il gusto e l'olfatto, appare possible che roviniamo il cervello dei nostri figli non solo bevendo fumando o assumendo droghe ma anche guardando cattivi programmi televisivi. Si dovrebbe quindi prendere un bel libro ogni tanto e leggerlo a voce alta al feto nella speranza che la prossima generazione si avvicini alla lettura"

"Possedere convinzioni religiose offre consolazione e aiuto mente un ateo deve risolvere i suoi problemi senza aiuti "

"Si nasce con una diversa disposizione al comportamento aggressivo a seconda del sesso, del patrimonio genetico della quantità di nutrimento ricevuta attraverso la placenta e dall'assunzione da parte della madre di fumo alcool e medicinali durante la gravidanza. Le probabilità di mostrare un comportamento incontrollato antisociale aggressivo o criminale crescono durante la pubertà a causa dell'aumento della concentrazione di testosterone" 


Insomma davvero un libro completo che parla del nostro cervello nelle varie fasi della vita, dal concepimento, all'adolescenza  passando per la maturità celebrale e infine la vecchiaia con tutte le varie complicazioni Alzheimer, Parkinson ecc.., insomma un libro che meraviglia e non stanza, in cui ci si riscopre e si scopre come funziona il nostro cervello.


Spero che la recensione vi possa essere utile.

"L'unico vero modo per essere liberi è  la conoscenza" questo è il mio motto e  spero che possa lasciare anche a voi un pò della positività che trasmette a me.

A presto

Concetta





Recensione: Le ho mai raccontato del vento del Nord di Daniel Glattauer

Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato ...